17/09/2003
Ecco l’IRES.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo di
riforma della tassazione delle società di capitali (S.p.a., S.r.l.,
S.a.p.a.) che introduce l’IRES (Imposta sul REddito delle Società), in
sostituzione dell’IRPEG.
Il testo del decreto è stato inviato alle Camere per il parere delle
Commissioni Finanze e Bilancio, che potranno proporre modifiche al testo,
anche se il Governo resta ovviamente libero di recepirle o non recepirle.
La nuova normativa entrerà in vigore il 1 gennaio 2004 e, pur dettata per
le società di capitali, interesserà, nella sua gran parte, anche la
determinazione del reddito d’impresa sia delle ditte individuali che delle
società di persone: si pensi, per fare un esempio, al regime di tassazione
degli utili spettanti agli associati di capitale, cui abbiamo fatto
cenno nella Sediva News del 15/09/2003.
Comunque, ecco in sintesi le principali novità:
– l’aliquota scende di un punto rispetto a quella attuale e pertanto si
attesta al 33%, coinvolgendo però la misura dell’acconto dovuto per il
2005, che infatti aumenta al 102,5% (rispetto al 99% attualmente
previsto): non sorprenda più di tanto, però, questo singolare 102,5% ,
perché qui si tratta di assicurare al Fisco un’entrata corrispondente a
quella dell’anno precedente in cui vigeva l’aliquota maggiore;
– è stata definitivamente abolita la DIT, cioè la detassazione degli utili
reinvestiti nell’azienda, i cui effetti erano stati peraltro già
ampiamente contenuti con la legge Tremonti, come già da noi rilevato a
suo tempo;
– è stata confermata l’applicazione dell’imposta definitiva del 12,5% sui
dividendi distribuiti ai soci detentori di quote “non qualificate”
(inferiori cioè, ad esempio, al 20% nelle S.r.l.), mentre è stato
eliminato il credito d’imposta nella tassazione dei dividendi distribuiti
ai soci con partecipazione “qualificata”, riducendo però l’ammontare
imponibile al 40% del dividendo percepito se il socio è una persona
fisica o al 5% se il socio è a sua volta una società di capitali;
– le cessioni di partecipazioni azionarie tra società di capitali saranno
esenti da tassazione, e parallelamente indeducibili le minusvalenze
realizzate;
– per le società a ristretta base azionaria, invece, si potrà optare per
una tassazione del reddito direttamente in capo ai soci, prescindendo
quindi dalla effettiva percezione dei dividendi;
– sono infine previste norme di coordinamento dell’Ires con la riforma
delle società che, come sappiamo, entrerà in vigore anch’essa al 1
gennaio 2004.
Con l’approvazione definitiva del testo avremo l’occasione di approfondire
i singoli temi.

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