12/09/2003
Le prestazioni occasionali e la “riforma-Biagi”

Nella riforma vengono distinte le prestazioni di lavoro accessorio da
quelle di lavoro occasionale generico.
Ora, il lavoro accessorio è quello riferito ai piccoli lavori domestici a
carattere non ricorrente, ai lavori di giardinaggio, di pulizia
straordinaria, alla realizzazione di manifestazioni sociali e culturali.
Il lavoro occasionale generico (a cui può ricorrere anche una farmacia), è
invece quello che ha per oggetto prestazioni che possono durare fino a
trenta giorni ed essere retribuite fino a € 5.000,00 complessivi (con
riguardo – sia per la durata, che per il compenso – ad uno stesso
prestatore di lavoro) .
Il lavoro accessorio dovrà essere remunerato con un ticket (che si potrà
acquistare alla Posta, in banca o presso le tabaccherie) dal valore
unitario di € 7,5 e che l’interessato riscuoterà nel minor ammontare di €
5,8, perché la differenza di € 1,7 è destinata alla “copertura” degli
aspetti previdenziali e fiscali.
Le prestazioni generico-occasionali saranno invece assoggettate alla
ritenuta ordinaria , a titolo d’acconto di imposta, del 20% (della
“copertura” previdenziale del lavoratore occasionale, dunque, almeno per
ora nessuno si preoccupa…).

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