29/07/2003
Ripartono i controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate.
Chiuso (o quasi) il “capitolo condoni”, l’Agenzia delle Entrate ha
emanato la circolare 42/E del 24.07.2003 con la quale fa ripartire
l’attività di prevenzione e/o controlli dell’evasione.
Obiettivi puntati, oltrechè sui controlli formali delle dichiarazione e
sui condoni, anche su controlli sostanziali (verifiche fiscali) e ispezioni
“brevi” contro l’economia sommersa.
La circolare stabilisce anche i risultati da conseguire: il 90% delle
verifiche alle imprese dovranno essere chiuse con un risultato positivo,
cioè con il recupero di redditi a tassazione.
Inoltre, almeno il 30% delle verifiche stesse dovrà essere definito
mediante l’”accertamento con adesione”, con il quale, come sappiamo, il
Fisco trova un accordo con il contribuente riscuotendo di meno ma subito,
piuttosto che lasciare aperta la lunga strada del contenzioso tributario.
E’ stato anche stabilito il “tempario”: la verifica di un contribuente con
un volume d’affari da 1 a 10 miliardi di vecchie lire, cioè, “non deve”
richiedere più di 240 ore di lavoro, se oggetto dell’indagine è un solo
anno, e non più di 300 ore se si tratta di più annualità. Basteranno queste
poche ore?