29/05/03

La detrazione del 36% per l’immobile acquistato – QUESITO

Lo scorso anno ho acquistato un appartamento ubicato in un palazzo appena
ristrutturato. L’amministratore mi dice che a suo tempo aveva osservato
tutte le regole prescritte per ottenere la detrazione del 36% ed aveva
certificato ad ogni condomino l’importo spettante.
Vorrei sapere se l’agevolazione deve intendersi trasferita a mio favore
unitamente all’immobile.

In caso di cessione dell’unità immobiliare, il diritto alle detrazioni
d’imposta, eventualmente spettanti a seguito di interventi di recupero del
patrimonio edilizio (parliamo ovviamente proprio della detrazione del 36%,
o del 41% per gli anni 98 e 99), si trasferisce sicuramente all’acquirente
purchè non sia trascorso il periodo di godimento della detrazione stessa,
pari a 5 o 10 anni a scelta del contribuente; e questo, anche quando
l’acquirente non abbia nel concreto versato alcunché al condominio per le
spese di ristrutturazione del bene comune.
È opportuno comunque farsi rilasciare dall’amministratore condominiale
tutta la documentazione giustificativa, che bisognerà pertanto conservare
per il caso di controllo.
Il che, beninteso, vale anche nell’ipotesi di donazione dell’immobile o di
successione mortis causa, ove infatti le detrazioni “passano” al donatario
o, pro quota, agli eredi.
Nell’eventualità, infine, in cui le spese siano state sostenute
dall’inquilino, e però cessi l’efficacia del contratto di locazione, il
diritto alla detrazione resta in capo allo stesso conduttore.

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