05 maggio 2003

Si presumono ricavi tutte le somme rinvenute nel c/c bancario

Si tratta, beninteso, della classica presunzione semplice, che pertanto il
contribuente può superare anche con documenti prodotti soltanto in giudizio
(si pensi all’ipotesi di una pensione mensilmente accreditata
all’imprenditore, o al corrispettivo realizzato dalla vendita di un
immobile estraneo all’impresa, ecc.).
In assenza, però, di tale documentazione, come pure quando questa sia
ritenuta motivatamente (dal giudice) insufficiente, o irrilevante, o priva
di fondamento, il principio è ancora quello ormai consolidato da tempo:
tutte le somme individuate nei conti correnti bancari, ove non transitate
nella contabilità dell’impresa, si considerano, cioè si presumono veri e
propri ricavi, perciò autentica base imponibile.
Lo ha ribadito ora la sent. n. 3585/03 della Sez. Trib. della Cassazione.

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