19/04/2003

“Inviti pazzi”: Tremonti si scusa.

… e aggiunge: “quei pezzi di carta possono essere anche strappati!”.
E, in effetti, quegli inviti erano davvero privi di fondamento, perchè
riferiti a tributi già pagati o a ruoli mai notificati al contribuente:
insomma, erano proprio …” pazzi”.
Però, non dimentichiamo che, in principio, se il cittadino non aderisce
all’ “invito” (” pazzo” che sia), e non versa perciò il 25% delle imposte
che ivi si assumono come dovute, il Concessionario per la riscossione può
emettere una vera e propria cartella che, se non pagata alla scadenza,
procura poi la “ganascia fiscale” e/o l’iscrizione ipotecaria sugli
immobili, e quant’altro.
Insomma, “strappare” tout court l’invito può non essere sufficiente.
In ogni caso, la vicenda non sembra destinata a chiudersi così, qui e
subito, perché alcuni parlamentari mostrano tutta l’intenzione di mettere
sotto torchio i Concessionari troppo disinvolti, soprattutto considerando
quali enormi poteri siano oggi loro attribuiti, cosicché è doveroso, sia
per il Governo che per il Parlamento, preoccuparsi del clima di ostilità
che può “montare” contro il Fisco in genere, quando l’intento governativo è
esattamente quello contrario, quello cioè di conferire finalmente al
rapporto con i contribuenti una buona dose di serenità. .
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NATURALMENTE, AUGURI A TUTTI DI BUONA PASQUA

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