16/04/2003
Sul registro dei rifiuti speciali – QUESITO

Mi pare che in farmacia sia tuttora prescritto tenere il registro rifiuti,
e però vorrei conoscere gli adempimenti ai quali il registro è oggi
assoggettato

Il registro di carico e scarico dei rifiuti speciali deve essere tenuto da
chiunque produca rifiuti tossico-nocivi quali i citoplastici, i toner delle
stampanti o delle fotocopiatrici, i materiali filtranti , ecc… e dunque
anche dal titolare di farmacia.
E’ pertanto ancora obbligatorio istituire il registro, sottoponendolo
tuttavia previamente (prima dell’uso, cioè) alla sua vidimazione da parte
dell’Agenzia delle Entrate, perché questo è uno dei pochi libri o registri
ancora soggetti a tale formalità.
E’ necessario anche versare, anteriormente alla vidimazione, la tassa di
concessione governativa – pari a € 51,65 per ogni 500 pagine del libro, se
il contribuente è persona fisica o società di persone (pari invece ad €
309,87, se si tratta di una società di capitali) – mediante il Mod. F23,
con il codice tributo 711 T; inoltre, il registro è assoggettato
all’imposta di bollo nella misura di € 10,33 per ogni 100 pagine o
frazione.
Occorrerà poi prendere contatto con una delle imprese specializzate che si
occupano di smaltimento dei rifiuti, la quale provvederà al ritiro dei
medesimi ed alla compilazione del registro.
Non bisogna infine dimenticare di produrre alla Camera di Commercio
competente il Modello Unico di dichiarazione (MUD), relativo appunto ai
rifiuti tossico- nocivi: la presentazione del modello deve essere
effettuata entro il 27 giugno 2003 (v. Sediva News del 22/03/2003).

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