05.04.03

“Congrui” tre contribuenti su quattro.

È infatti quasi del 75% la percentuale di contribuenti, interessati dagli
studi di settore, che hanno dichiarato al Fisco ricavi o compensi
“congrui”.
Lo ha dichiarato al quotidiano dell’Agenzia delle Entrate l’amministratore
delegato della Società per gli studi di settore (Sose), sottolineando però
anche che, con l’introduzione degli studi, e, in particolare, con
l’applicazione della “coerenza”, siano emersi immediatamente – per il
passato – alcuni comportamenti dei contribuenti censurabili dal punto di
vista fiscale (utilizzo di dipendenti “in nero”, rimanenze finali fittizie,
evasioni di ricavi, ecc.). Tutte “incoerenze”, peraltro, oggi sanabili con
i condoni e dunque praticamente prive di conseguenze per il futuro.

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