03/04/2003

L’ on line contagia anche le Poste Italiane.

La posta elettronica sta progressivamente sostituendo il fax e la posta
tradizionale, ma se, da un lato, essa è pratica, rapida ed economica,
dall’altro presenta qualche carenza sotto il profilo della certezza, della
prova (notifica) e della sicurezza.
Per colmare queste lacune è intervenuto il Centro Tecnico della Rupa,
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha definito le linee
guida per la “posta elettronica certificata”, in attuazione dell’art. 14
del Testo unico sulla documentazione amministrativa (DPR 445/2000).
In sostanza, l’e-mail dovrà così transitare per un terzo soggetto che
monitorerà tutti i passaggi conservandone in ogni caso le tracce.
Beninteso, ne verrà certificata la consegna al destinatario riuscendo
pertanto ad assicurare una prova legale dell’avvenuta “notifica”, tant’è
che il mittente potrà richiedere comunque una conferma di effettuata
lettura da parte del destinatario.
Inoltre, sul documento potrà anche essere apposta la firma …. digitale.
E’ necessario del resto tener conto che ormai si sta progressivamente
attuando un processo di eliminazione dei documenti cartacei, avviato con
l’introduzione della fattura telematica (non ancora peraltro in vigore) ed
ora ulteriormente arricchito con l’ingresso di questa “posta elettronica
certificata”.

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