21/03/2003

Le “ganasce fiscali”.

Il contribuente che ha debiti tributari iscritti a ruolo, e pertanto
“notificati” con cartella esattoriale, ove non provveda al pagamento entro
la scadenza, riceverà una comunicazione di fermo della sua autovettura:
sono le c.d. ganasce fiscali.
Il Concessionario della riscossione dei tributi, in particolare, constatato
il mancato pagamento del debito, effettua un’ispezione negli archivi
pubblici per accertare quali beni siano intestati al debitore e ordina
all’Amministrazione “titolare” dell’archivio (nel caso di un’auto, dunque,
il PRA) di iscrivere il fermo.
Il proprietario del veicolo resta in possesso del mezzo, ma non può
circolare, pena una multa da 343,35 a 1376,55 euro e il trasferimento
coatto dell’auto – a fini di custodia – in un deposito autorizzato.
Il che avviene, attenzione, con decorrenza dall’iscrizione al PRA,
prescindendo quindi dalla data di ricevimento della comunicazione da parte
del contribuente, e perciò anche nella sua più grande ignoranza
dell’avvenuto fermo.
E però, proprio per questo, sulle prossime cartelle esattoriali il
contribuente verrà espressamente preavvertito che il mancato pagamento
potrà appunto comportare il fermo amministrativo delle autovetture a lui
intestate.
E’ comunque allo studio l’introduzione, a favore del contribuente, di un
breve (ulteriore) arco temporale (probabilmente 10 giorni) per mettersi in
regola prima che si metta in moto tutta la procedura sopra descritta.

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