05.03.2003

Sanità: ecco il decreto-legge antitruffa.

Da un momento all’altro dovremmo poter leggere finalmente il testo
integrale del decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì
scorso, che in ogni caso, come forse è già noto a tutti, ha introdotto
figure sanzionatorie nuove, ed aggravato le vecchie (specie il reato di
truffa), a carico degli operatori sanitari (dipendenti del SSN, o con
questo convenzionati come i titolari di farmacia) che pongono in essere
comportamenti illeciti nell’esercizio della loro attività (professionale
e/o commerciale), con danno per il Servizio Sanitario Nazionale . E’
naturalmente una prima, quanto significativa reazione governativa agli
scandali recentemente registrati nel settore (come gli episodi di
macroscopico comparaggio o la fornitura di valvole cardiache molto
“discutibili”).
Il d.l. colpisce immediatamente, ad esempio, le prescrizioni farmaceutiche
non aderenti (per quantità e/o qualità) alle patologie da curare,
l’alterazione dei crediti vantati (poniamo, dalla farmacia) nei confronti
della ASL, ecc…
Le sanzioni pecuniarie, inoltre, partono ora da 50.000 euro fino ad
arrivare ad un ammontare pari al ventuplo dell’illecito profitto.
Nel decreto legge, infine, figura altresì l’inasprimento, da un lato,
delle sanzioni in tema di pubblicità sanitaria e/o informazione
scientifica, e, dall’altro, per l’ennesima volta, delle sanzioni per la
violazione del divieto di fumo nei locali pubblici.
Ne riparleremo meglio all’esito di un’approfondita lettura del
provvedimento.

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