04.03.2003

Anche le pensioni di anzianità hanno il loro condono .

La questione è stata da noi esaminata più volte, ma, considerata la
scadenza ormai imminente del termine per “sistemare” una volta per tutte la
propria posizione (17 marzo 2003), è bene farvi ancora un cenno.
Dunque, i pensionati d’”anzianità” (per quelli di “vecchiaia”, come è noto,
il problema non si è mai posto) che intendono continuare a lavorare, ove
non abbiano maturato 40 anni di contribuzione, ovvero non siano in
possesso del doppio requisito dei 58 anni di età e dei 37 di contribuzione,
subiscono una buona decurtazione sul loro assegno pensionistico.
Costoro, tuttavia, possono sottrarsi al taglio della pensione, versando –
appunto entro il 17 marzo 2003 – una specie di “ticket”, calcolato in base
ad un’equazione matematica .
Non si tratta comunque di importi particolarmente consistenti, perché, per
dare un riferimento di massima, essi si aggirano intorno ai
1000,00/2.000,00 euro con possibilità di rateizzazione anche se con
interessi legali del 3% annuo.
In ogni caso, i pensionati Inps riceveranno una lettera personalizzata
presso la propria residenza con il calcolo già sviluppato, mentre gli altri
si dovranno attivare autonomamente.

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