12.02.03

Le colpe del commercialista non sempre “liberano” il contribuente.

Per molti versi questo lo sapevamo già, ma la sentenza della Cassazione n.
17021 del 2.12.02 aggiunge qualcosa alle nostre conoscenze, perché essa
finisce sostanzialmente per aprire più di una strada al contribuente che
voglia mettersi al riparo dalle “nefandezze” (dolose o colpose che siano)
del suo commercialista.
Sembra cioè di capire da questa decisione che se il contribuente , ad
esempio, sottoscrive la sua dichiarazione dei redditi affidandone la
materiale presentazione al commercialista, ovvero – ed è quel che più ci
interessa perché oggi la trasmissione della dichiarazione avviene
telematicamente –
conferisce a quest’ultimo addirittura il potere di rappresentarlo
nell’intero “iter” (formazione, redazione e presentazione), ebbene, egli
potrebbe forse andare esente – almeno sotto alcuni profili – dalla
responsabilità nei confronti del Fisco per l’eventuale sua mancata
presentazione .
In ogni caso, dunque, occhio … ai commercialisti!

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