04.02.03

Cumulo pensione/lavoro: il co.co.co.

In effetti, i co.co.co. sembrano proprio destinati a far discutere, ma, non
dimentichiamolo, è la stessa configurazione del rapporto (tra costoro e i
committenti) che suscita non poche perplessità.
Si pensi , ad esempio, che un collaboratore coordinato e continuativo,
mentre – sotto il profilo fiscale – è davvero assimilato ad un lavoratore
dipendente (e qui le norme tributarie sono sempre state coerenti con se
stesse), dal punto di vista previdenziale è invece trattato proprio come
un lavoratore autonomo, e comunque l’Inps lo considera tale, e infatti, ai
fini del cumulo pensione/lavoro, il co.co.co pensionato, ove non riesca a
“sdoganarsi” ( v.Sediva News del 29/01/2003), subirà soltanto la
trattenuta – sull’assegno pensionistico – del 30% dell’importo eccedente il
minimo, invece del 100% posto a carico del pensionato/lavoratore dipendente
.

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