03.02.03
Il concordato per gli imprenditori “nuovi”o “cessati”

Come abbiamo visto, nella Finanziaria 2003 la misura del concordato
consente la definizione della posizione fiscale delle imprese che abbiano
dichiarato ricavi “congrui” e “coerenti” (in base agli studi di settore
e/o ai parametri) pagando soltanto € 300 (per la “chiusura” dei soli
redditi d’impresa) o € 500 (per l’estensione agli altri redditi e l’accesso
ai benefici “accessori”).
Senonché, le aziende che hanno iniziato o cessato l’attività nel corso
dell’anno sono escluse dall’obbligo di conformarsi agli studi di settore e
quindi, per definizione, non avrebbero mai potuto essere “congrue” e/o
“coerenti”.
Per questi ultimi, pertanto, è prevista una disciplina “ad hoc” (molto
vicina, peraltro, a quella destinata agli “incongrui”), che consente
infatti di accedere parimenti al concordato, ma autoliquidando i tributi
conseguenti all’applicazione, in fase di determinazione dei maggiori
ricavi, di criteri e metodologie che stabilirà un apposito decreto del
Ministero dell’economia.
All’ammontare delle imposte così autoliquidate dovrà poi essere aggiunto
l’importo di € 300,00 (con esclusione tuttavia dell’anno 1997).

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!