30.01.2003

Le novità sulle “gestioni separate” dell’Inps.

Da quest’anno, tra i collaboratori coordinati e continuativi (i ben noti
co.co.co.) assumono un ruolo autonomo, ai fini Inps, i titolari di
pensione diretta.
Parliamo naturalmente della c.d. gestione separata che l’Inps fa dei
contributi versati per i “parasubordinati”, i quali vengono ora
praticamente divisi in tre “sottogestioni” (al cui interno, tuttavia, i
soggetti ricompresi non sono granchè omogenei tra loro), perché l’art. 44
della legge Finanziaria (lo stesso che ha introdotto le novità, v. la news
di ieri, in tema di cumulo tra pensione e reddito da lavoro) ne ha aperto
appunto una terza, quasi su misura per chi presti attività lavorativa
“parasubordinata” , ma sia anche titolare di una pensione diretta.
Per costoro l’aliquota contributiva è, per il 2003, del 12,50%, che però,
già nel prossimo anno, passerà al 15%; le altre due aliquote, giova
rammentarlo, sono del 14% (per chi non ha una copertura previdenziale) e
del 10% (per tutti gli altri “parasubordinati” iscritti all’Inps, compresi
i professionisti , gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti, i
prestatori di lavoro subordinato e gli altri pensionati). Nel 2004, però,
quel 14% diventa 15% (allineandosi perciò alla “new entry”), mentre il 10%
resta immutato.
Ricordiamo che queste novità si applicano sia ai rapporti instaurati per la
prima volta quest’anno, e sia ai vecchi rapporti, cosicché, un soggetto
iscritto fino al 31.12.02 alla gestione del 10% in quanto titolare di un
trattamento pensionistico, si è ritrovato, dal I gennaio scorso, nel nuovo
“calderone” del 12,50% . Sarebbe bene, perciò, che il committente (ad es.
una farmacia che si avvalga di un co.co.co pensionato diretto) si facesse
rilasciare da quest’ultimo un’idonea dichiarazione circa il suo “status”,
così da poter procedere al versamento dei contributi nell’ammontare
corretto.

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