20/01/2003
La Finanziaria 2003 dalla A alla Z (lett. D)

Deduzioni dal reddito
Si tratta, come ben sappiamo, di autentici sconti fiscali che qui variano
però in funzione della natura del reddito: € 7.500 per i redditi da lavoro
subordinato, € 7.000 per i redditi da pensione, € 4.500 per i redditi da
lavoro autonomo e per i redditi da impresa in regime di contabilità
semplificata.
Quando il reddito aumenta, tuttavia, la deduzione diminuisce, secondo una
formula piuttosto complicata chiamata no-tax area.
Definizione delle liti potenziali
Per gli avvisi di accertamento notificati alla fine del 2002 e dunque
ancora impugnabili alla data di entrata in vigore della Finanziaria (questa
è appunto una “lite potenziale”), sarà possibile definire la controversia
entro il 16 marzo 2003, con il pagamento di una somma pari:
-al 30% delle maggiori imposte complessivamente accertate, fino ad un
ammontare di queste ultime di € 15.000,00;
-al 32% dell’ammontare eccedente € 15.000,00 e fino a € 50.000,00;
-al 35% dell’ammontare eccedente € 50.000,00 delle maggiori imposte
complessivamente accertate.
Sono in ogni caso sospesi fino al 18/3/2003 i termini per impugnare gli
accertamenti, una sospensione di cui naturalmente usufruiranno coloro che
non avranno chiuso la “lite potenziale”.
Per quanto riguarda i “processi verbali di constatazione”, che sono quei
verbali che hanno concluso un’ispezione e che saranno presto seguiti da un
atto formale di accertamento, potranno essere definiti con il versamento
del 20% del maggior “imponibile” di imposte dirette (Irpef e relative
addizionali ed imposte sostitutive) emergente dal “verbale”; per l’Irap,
l’Iva e le altre imposte indirette, é invece prevista una riduzione al 50%
dell’aliquota applicabile alle operazioni sempre risultanti dal verbale.
Definizione delle liti pendenti.
I giudizi pendenti avanti le Commissioni Tributarie alla data del 1 gennaio
2002 potranno essere definiti entro il 16 marzo 2003 pagando 150 euro
quando il valore della lite non ecceda i 2000 euro, e pagando invece una
somma pari al 10% del valore ove questo sia di ammontare superiore.
Sono comunque dovute tutte le somme il cui pagamento sia connesso, per
legge, alla notifica dell’avviso di accertamento, e pertanto, dapprima,
l’importo pari alla metà (o ad un terzo per gli anni antecedenti al 1998)
della maggiore imposta “accertata” e/o poi, eventualmente, quello pari a
due terzi della maggiore imposta “decisa” in caso di sentenza sfavorevole
della Commissione tributaria provinciale (ove favorevole, invece, non è
naturalmente dovuto alcun importo ulteriore oltre a quello del 10% del
valore della lite, come sopra precisato).
L’istanza di definizione della lite va presentata entro il 21 marzo 2003,
ma i termini per impugnare le sentenze delle Commissioni Tributarie sono
sospesi fino al 17/3/2003.
Le Commissioni, in ogni caso, sospendono i lavori fino al 30/6/2003.
Dichiarazione integrativa
Non è né un condono, né un concordato, ma una semplice dichiarazione che
integra le precedenti, e quindi i redditi ivi denunciati.
Tuttavia, si badi bene, non è stabilito un “tetto minimo”, e pertanto
l’integrazione può essere anche irrisoria, pur se, giova rammentarlo, il
“premio” per il contribuente è qui rappresentato da un bonus concessogli,
in caso di accertamenti, pari al doppio dell’ammontare del reddito
integrativo, quello cioè “aggiunto” con questa “dichiarazione”.
La scadenza del termine di presentazione è fissata anche in tal caso per
il 16 marzo 2003.
Donazioni
Diventano deducibili dai redditi del 2003, nel limite peraltro di 500
euro, le somme donate ad associazioni pubbliche o private, ad istituti o
enti impegnati nella ricerca sulle malattie neoplastiche.

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