18/01/03
La Finanziaria 2003 dalla A alla Z (lett.C).

Collaborazioni coordinate e continuative
Il contributo all’Inps del 10% previsto per i “collaboratori coordinati e
continuativi” che, ad esempio, godono di una pensione, sale al 12,50%.
Un ulteriore aumento scatterà dal giugno 2004.
Computer
Sono previsti incentivi per l’acquisto di computers da parte di giovani che
compiano 16 anni nell’anno 2003, per l’acquisto di decoder (televisione
digitale) e per le connessioni internet a banda larga.
Seguirà, sul tema, un decreto del Ministero dell’Economia.
Concordato
Riguarda soltanto i soggetti titolari di reddito d’impresa e i
professionisti, cioè, in pratica, il “popolo delle partite IVA”, ed
investe il periodo compreso tra il 1997 e il 2001, con facoltà tuttavia
di scegliere l’anno o gli anni di imposta da concordare.
Sono esclusi i contribuenti che hanno dichiarato ricavi o compensi oltre
10 miliardi di lire, ovvero 5.164.000,00 euro, nonché coloro che hanno
ricevuto avvisi di accertamento o processi verbali di constatazione.
Si procederà per autoliquidazione entro la data del 20 giugno 2003, ma
distinguendo i contribuenti che sono stati “congrui” e “coerenti” rispetto
agli studi di settore e ai parametri (per i quali basterà versare € 300,00
per ogni annualità), da quelli “non congrui” e/o “non coerenti”, che
invece pagheranno i maggiori tributi derivanti dall’adeguamento alla
“congruità” e/o alla “coerenza”.
Per questi ultimi sono previsti sconti consistenti quando le somme da
versare superino € 5.000 per le persone fisiche e € 10.000 per le società.
Inoltre, sempre per i “non congrui”, il concordato produrrà effetti anche
sulle posizioni, ad esempio, dei collaboratori familiari e dei soci delle
società di persone, i quali dunque saranno a loro volta obbligati,
quantomeno, a procedere ad un’integrazione della loro dichiarazione sulla
base del reddito integrato dal titolare dell’impresa familiare, o dalla
società.
Condono tombale
Riguarda tutte le imposte conseguenti alle dichiarazioni presentate entro
il 31 ottobre 2002, quindi praticamente dal 1997 al 2001; ma, attenzione, a
differenza del concordato il condono deve essere presentato necessariamente
per tutti quegli anni di imposta, anche se non necessariamente per tutte
le imposte.
Il condono impone in ogni caso il pagamento di una somma pari al 18%
dell’ammontare dell’imposta lorda dovuta in base agli imponibili
dichiarati ai fini Irpef, Irap, imposte sostitutive e imposta patrimoniale.
Tuttavia, se la singola imposta lorda è risultata di ammontare superiore a
euro 10.000,00, la percentuale – sull’importo eccedente – scende al 16%,
e, se superiore a euro 20.000,00, l’aliquota sull’ulteriore eccedenza è
del 13% (ma tali percentuali sembrano destinate ad una riduzione, forse,
rispettivamente, al 16, 14 e 10%…).
Alle somme così dovute, ove si intenda condonare anche l’iva (non è
pertanto obbligatorio farlo), va poi aggiunto un importo pari al 2% (che
scende all’1,50% e poi all’1% nel caso di somme via via più consistenti)
dell’Iva relativa alle operazioni imponibili, più il 2% dell’Iva sugli
acquisti dello stesso periodo.
Vengono inoltre stabiliti dei minimi e dei massimi, e c’è la possibilità
di rateizzare le somme risultanti dovute ove rilevanti.
In particolare, il minimo per le imposte dirette é di euro 450,00 per
ricavi e compensi fino a euro 10.000,00, mentre per l’Iva l’importo minimo
é di euro 500,00.
Quanto alla “copertura” penale del condono, sussistono tuttora grande
incertezza, che verrà via via dissipata non tanto da circolari o
risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, quanto e piuttosto in sede di
conversione del famoso decreto legge di “sostegno” alla Finanziaria, o,
addirittura, per effetto di altri decreti legge. In ogni caso, la
“copertura”, pur consistente, non dovrebbe essere così ampia come invece in
un primo tempo si è pensato.
Infine, il termine per la presentazione dell’istanza di condono scade il 17
marzo 2003 (perché il 16 marzo è domenica), ma le proroghe (o le
riaperture dei termini) potrebbero essere anche più di una.
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