18/12/2002
Le sanatorie fiscali: in particolare, il nuovo “concordato di massa”.

Nel nuovo maxi emendamento fiscale alla Finanziaria (v. Sediva News del
13/12/2002), il c.d. concordato di massa si presenta ben diverso rispetto
alla prima stesura (v. Sediva News del 02/10/2002), perché la nuova
versione, oltre ad estenderla all’anno di imposta 2001, ne prevede il
perfezionamento mediante la semplice autoliquidazione del contribuente
(dunque, la necessità di una proposta o di un invito dell’Agenzia delle
Entrate); ed inoltre, è tornato integralmente il “ticket tranquillità”
annuo di 300 euro per il contribuente “congruo” (in base al ricavometro) e
“congruo e coerente” (rispetto agli “studi di settore”), e di importo
ancora da definire (gli stessi 300 euro, ovvero 600, ovvero 1.500, più le
imposte?) per gli altri, mentre il 1997 “costa” per tutti 300 euro;
cosicchè, in sostanza, con 1.500 euro il contribuente in regola con i
parametri definisce ben cinque annualità (1997/2001).
Il “concordato di massa” è in ogni caso circoscritto alle imprese, alle
società (sia di persone che di capitale), agli enti commerciali ed ai
lavoratori autonomi, ma è precluso a chi: a) non ha presentato affatto la
dichiarazione; b) ha dichiarato ricavi superiori ad euro 5.640.569,00 (non
è dunque passato l’innalzamento del limite a 10 milioni di euro ); c) è
sottoposto a procedimento penale per reati fiscali; d) ha ricevuto,
all’entrata in vigore della Finanziaria, la notifica del processo verbale
di constatazione con esito positivo, o avviso di accertamento.

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