17/12/2002
Modifiche alla sanatoria delle gestioni provvisorie, ma “salta” la proroga
delle gestioni ereditarie

Contrariamente alle nostre anticipazioni (v. Sediva News del 12/12/2002),
l’art. 45 del “collegato” alla Finanziaria 2002 (d.d.l. dal titolo
impegnativo di “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica
amministrazione”) è bensì “passato” alla Camera per la seconda volta (e
quindi per la seconda volta tornerà ora al Senato), ma la sua approvazione
nella seduta dell’11 dicembre è avvenuta con modifiche importantissime, ed
esattamente:
a) la sede farmaceutica in gestione provvisoria viene ora sottratta alla
sanatoria soltanto se, alla data dell’entrata in vigore di questa nuova
legge, il concorso ad essa relativo risulterà già interamente espletato e
la graduatoria pubblicata (mentre prima era sufficiente che le prove
concorsuali non fossero iniziate);
b) la gestione provvisoria deve durare da almeno due anni (prima bastava un
anno);
c) è stato del tutto soppresso il quinto comma che prevedeva il
prolungamento da dieci a quindici anni e da trenta a trentacinque anni dei
termini previsti nell’art. 7 della l. 326/91 a favore degli eredi del
titolare o del socio deceduto (v. anche Sediva News del 02/11/2002).
Come si vede, la modifica sub a) “brutalizza” non poco i concorrenti che si
vedono infatti stralciare inopinatamente la sede dal concorso, quando
magari quest’ultimo era ormai giunto alle sue battute conclusive; quella
sub b) è una correzione in corsa doverosa, perché un anno era veramente
poco…; e quella sub c), infine, è frutto di un improvviso, quanto inatteso
ripensamento del “legislatore”, forse timoroso di apparire eccessivamente
disponibile a risolvere problemi di “pochi” e dunque con soluzioni
sostanzialmente “ad personam”.
Per comodità degli interessati, tuttavia, riportiamo qui di seguito il
nuovo testo dell’art. 45, in attesa dell’ultima (?) “lettura” del Senato:
ART. 45
(Semplificazione in materia di sedi farmaceutiche)
1. I farmacisti che gestiscono in via provvisoria una sede farmaceutica
rurale o urbana, ai sensi dell’art. 129 del testo unico delle leggi
sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive
modificazioni, nonché i farmacisti a cui è stata attribuita la gestione
provvisoria, nel rispetto dell’art. 1, comma 2, della legge 16 marzo 1990,
n. 48, anche se hanno superato il limite di età di cui all’art. 4, comma 2,
della legge 8 novembre 1991, n. 362, hanno diritto a conseguire per una
sola volta la titolarità della farmacia, purché alla data di entrata in
vigore della presente legge risultino assegnatari della gestione
provvisoria da almeno due anni e sia stata pubblicata la graduatoria del
concorso per l’assegnazione della relativa sede farmaceutica.
2. E’ escluso dal beneficio di cui al comma 1 il farmacista che, alla data
di entrata in vigore della presente legge, abbia già trasferito la
titolarità di altra farmacia da meno di dieci anni ai sensi del quarto
comma dell’art. 12 della legge 2 aprile 1968, n. 475, nonché il farmacista
che abbia già ottenuto, da meno di dieci anni, altri benefici o sanatorie.
3. Le domande devono pervenire, a pena di decadenza, alle regioni o alle
province autonome di Trento e di Bolzano entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge.
4. L’accertamento dei requisiti e delle condizioni previste dai commi 1, 2
e 3 è effettuato entro un mese dalla presentazione delle domande.
5. (soppresso).”

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