13.12.2002

Si moltiplicano le sanatorie fiscali nella Finanziaria 2003.

Il Governo ha infatti ormai definito un maxi-emendamento al testo approvato
dalla Camera, che, tra l’altro, aumenta il numero delle sanatorie
fiscali, mentre non sembrano definitivamente tramontate tutte le ipotesi
di condono edilizio. Queste, comunque, le novità che si profilano.
In primo luogo, il concordato licenziato da Montecitorio (e già illustrato
nella Sediva News del 02/10/2002) si estenderà anche all’anno d’imposta
2001 (e pertanto comprenderà i redditi d’impresa e di lavoro autonomo
dichiarati per gli anni dal 1997 al 2001): sarà però dovuto un importo
superiore ai 300 euro sinora previsti per i casi di congruità del
reddito (rispetto agli studi di settore), fatto salvo il 1997, per il quale
invece quel “ticket” sembra confermato per tutti i contribuenti, “congrui”
o meno.
Viene poi introdotta la dichiarazione integrativa semplice, che permette
di aumentare il reddito dichiarato (sempre per gli anni 1997-2001),
versando le relative imposte; ma nei confronti del Fisco tale dichiarazione
non chiuderebbe definitivamente il periodo d’imposta (con quali
conseguenze, staremo a vedere).
E’ anche previsto però, e sta certamente qui la novità più significativa,
un vero e proprio condono tombale (per gli stessi cinque anni), che impone
bensì il versamento di un importo aggiuntivo pari al 20% delle imposte
pagate in base alla dichiarazione dei redditi presentata, ma consente una
definizione “complessiva” dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria, e
quindi non più circoscritta ai redditi di lavoro autonomo e/o d’impresa
come invece si verifica nel “concordato”.
La Finanzaria 2003 consentirà ancora di regolarizzare le scritture
contabili, mentre resta ferma la possibilità di regolarizzare le scorte per
il contribuente che definirà tutte le annualità con il concordato.
Scompare inoltre il “tetto” di € 20.000 per la definizione delle “liti
pendenti”, che si potranno chiudere secondo quanto già illustrato nella
Sediva News del 02/10/2002.
Diventano infine “sanabili” – pagando entro il 16.03.2003 il 25% del
tributo già pagato – anche l’Invim, le imposte di registro, di successione,
di donazione, ipotecarie e catastali, connesse o derivanti da atti
pubblici o privati registrati o dichiarati fino al 31.12.02 (proprio così:
31.12.02!), mentre, per i tributi locali (ICI, rifiuti, pubblicità,
manifesti, occupazione suolo pubblico, bollo auto), saranno regioni,
provincie e comuni a decidere ogni cosa (il Comune di Roma, ad esempio, ha
già fatto conoscere la sua “chiusura” ad ogni ipotesi di condono o di
sconto).

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!