10.12.2002
Finanziaria 2003: novità al Senato.

Il testo della Finanziaria approvato dalla Camera sta dunque arrivando in
Aula a Palazzo Madama, ma la Commissione Bilancio del Senato vi ha già
apportato modifiche di grande rilievo, cui desideriamo far cenno anche
in questa Rubrica.
– Bonus scolastico: è istituito un credito d’imposta al padre e/o alla
madre che iscrivono il figlio ad un istituto scolastico privato pagando una
retta; per la verità, la somma stanziata non sembra eccessiva (90 milioni
di euro per i prossimi tre anni), ma è sicuramente notevole la sua
rilevanza politica.
– Detrazione 36%: il ben noto sgravio Irpef (pari al 36% delle spese di
ristrutturazione edilizia) è prorogato al 31.12.2003, e questa è una buona
notizia, perché la proroga sembrava ormai circoscritta al 30.06.2003 (v.
Sediva News del 29.10.2002), pur se l’ammontare delle spese oltre il
quale il “bonus” non spetta è stato ora ridotto a 40.000 euro; la proroga è
invece soltanto fino al 30.09.2003 per l’aliquota Iva ridotta del 10% sui
materiali acquistati per la ristrutturazione.
– Videogiochi: “saltano” sì i videopoker, e però in compenso vengono
definitivamente legalizzate le “macchinette” che, se pure nel limite di
mezzo euro per giocata, permettono di vincere fino a 10 euro ma in virtù
(soprattutto) dell’abilità del giocatore, perchè, per mera fortuna, non è
consentito vincere denaro.
– R.C. Auto: la tariffa “unica” – pur prevista in un provvedimento
varato qualche giorno fa e comunque richiesta da più parti, ed in ispecie
dai Consumatori – pare invece destinata ad un rapido tramonto, perché da
parte governativa si teme che essa possa tradursi nel concreto in un
livellamento verso l’alto dei premi, con conseguente spinta inflattiva;
come si ricorderà, la riforma sulle assicurazioni, appena varata, prevede
al momento che l’automobilista mai “incidentato” paghi lo stesso premio,
sia che risieda a Sondrio, ovvero a Roma, Napoli o Canicattì; ed invece,
come si è visto, tutto lascia pensare che si torni quanto prima al passato,
anche se proprio le Associazioni dei consumatori promettono battaglia.
Infine, a parte le misure sulla FIAT, la Commissione Bilancio ha anche
ritoccato alcune detrazioni Irpef, introdotto una tassa di 50 euro per le
“mini-car” e ridotto i fondi per gli incentivi a favore del “decoder“.
La parola passa ora all’Aula.

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