02/12/2002

Ricordiamoci che in questo mese scade anche l’acconto iva

Siamo entrati in un mese anch’esso impegnativo (come quello di novembre,
del resto) dal punto di vista degli esborsi che ci attendono, perché – a
parte gli oneri da sempre connessi alla fine dell’anno, compresa
l’erogazione della tredicesima mensilità al personale dipendente – il 20
dicembre scade il termine per il pagamento della II rata dell’Ici (e
questa, in genere, è una scadenza che tutti rammentano), ma entro il 27
dicembre (molti dei giorni precedenti, come si sa, sono festivi) bisogna
pagare l’acconto Iva per il 2002, che, ricordiamolo, si determina nella
misura dell’88% dell’Iva dovuta (quella, per intenderci, “a debito”) per il
mese di dicembre 2001 (per i “mensili”) o per il IV trimestre 2001 (per i
“trimestrali”).
Tuttavia, i contribuenti “mensili” (i “trimestrali” non c’entrano, dunque)
che hanno affidato a terzi la propria contabilità (come, ovviamente, le
farmacie assistite dalla Sediva), e che pertanto calcolano l’Iva sulla base
delle operazioni effettuate nel secondo mese precedente a quello di
riferimento, possono ridurre questo acconto dall’88% al 66%.
Naturalmente, chi risultava a credito lo scorso anno, nulla deve versare
entro il 27 dicembre, come in ogni caso non si versano importi inferiori
ad € 103,29.

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