30/11/2002

Intervento della Corte Costituzionale sulla notificazione a mezzo posta

L’argomento può sembrare di scarso interesse per i “non addetti ai lavori”,
e invece crediamo debba interessare chiunque si trovi nelle condizioni di
dover notificare un atto a qualcuno (o dover ricevere un atto notificato
da un terzo), il che capita assai più frequentemente di quanto si possa
pensare.
Dunque, con sentenza n. 477 del 26/11/02, la Corte ha dichiarato
l’illegittimità costituzionale delle norme che fanno decorrere gli effetti
della notificazione e mezzo posta – anche per il notificante – dalla data
di ricezione dell’atto da parte del destinatario, perché, dice
sostanzialmente la decisione, quando l’atto da notificare a mezzo posta
sia stato consegnato all’Ufficiale giudiziario, il notificante ha fatto
tutto quello che doveva fare, cosicché egli non può rispondere dell’operato
di soggetti diversi: per il notificante, insomma, deve valere la data di
consegna dell’atto all’Ufficiale giudiziario, restando decisiva per il solo
destinatario quella di ricevimento, talchè, per lui, eventuali termini di
decadenza decorreranno soltanto da quest’ultima.
Ma per il notificante (a mezzo posta, ribadiamolo), la notificazione si
compie, quando le norme ne prevedano un qualunque effetto, alla consegna
dell’atto all’Ufficiale giudiziario.

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