Sediva News del 28.11.2002

Ancora sull’automatismo degli interessi di mora per il debitore
inadempiente.

Sono ormai decorsi 20 giorni dall’entrata in vigore del D. Lgvo. n. 231 del
09/10/02, che ha introdotto nuove, quanto importantissime norme di
agevolazione per chi ha maturato un credito in denaro – per la fornitura di
un bene o servizio – nei confronti di imprese, e/o professionisti e/o
pubbliche amministrazioni (è escluso quindi soltanto il “privato”); eppure,
se ne parla ancora pochissimo, quasi si trattasse di disposizioni soltanto
programmatiche.

Ben diversamente, il decreto delegato opera un’autentica rivoluzione in
tutte le “transazioni” commerciali che comportino appunto, esclusivamente o
prevalentemente, la consegna di merci e/o la prestazione di servizi contro
il pagamento di una somma di un corrispettivo pecuniario; perché non è
certo di poco conto, per il creditore, veder maturare automaticamente
(senza cioè dover ricorrere ad alcuna “messa in mora”) un interesse a
proprio favore addirittura superiore al 10%. Eppure, la nuova legge dice
proprio questo, e anche altro, per il quale rinviamo in ogni caso alla
Sediva News del 28/10/02.

Qui ci interessava soltanto accennarne ancora una volta, non senza tuttavia
ribadire che l’intervento normativo riguarda bensì anche le farmacie dal
lato attivo (cioè, per i loro crediti nei confronti delle ASL, che come
sappiamo maturano convenzionalmente al giorno 25 di ogni mese), e però
anche dal lato passivo, nel senso che esse, quali imprese commerciali, si
trovano esposte – sempre automaticamente – al pagamento di interessi
debitori in pari misura nei loro rapporti con tutti i fornitori (di merce,
come di qualsiasi altro bene o servizio), e dunque è necessario prestare la
massima attenzione alle date di scadenza dei vari pagamenti, se si vogliono
evitare spiacevoli sorprese

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