27/11/2002
Anche la pensione INPS è ora pignorabile

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 468 del 22.11.02, ha dichiarato
l’illegittimità della norma che sottrae al sequestro e/o pignoramento
(entro il noto limite del quinto) le pensioni ordinarie erogate dall’Inps,
salvo che il pagamento non sia dovuto per diarie di ospedali pubblici e
ricoveri (art. 2, DPR 180/1950, art. 58, RDL 1827/1935).

La norma, precisa la Corte, pone infatti i pensionati Inps in una posizione
di favore rispetto agli ex dipendenti pubblici (le cui pensioni sono
invece pignorabili nei limiti di un terzo per crediti alimentari, e nei
limiti di un quinto per crediti tributari), e dunque viola il principio
di uguaglianza; la disposizione , inoltre, finisce per trattare
diversamente tra loro , dal punto di vista della capacità contributiva,
due pensionati di uguale reddito , e quindi di eguale “capacità”, quando
appunto l’uno sia un pensionato dell’Inps e l’altro di un ente di
previdenza per i dipendenti pubblici, perché soltanto il primo potrebbe
sottrarre per intero il proprio reddito all’imposizione tributaria.
Questa sentenza della Corte, per la verità, non sembra aver suscitato
grande interesse nell’opinione pubblica, e invece a noi pare foriera di
grandi conseguenze nella vita di tutti i giorni del pensionato Inps, che da
oggi, infatti, si trova anch’egli esposto all’azione del Fisco, che spesso
è davvero spietata.

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