19/11/2002

Ulteriori precisazioni sul bonus-investimenti maturato al 7 luglio 2002

Come è stato già chiarito in questa Rubrica, la “spendita” dei “bonus “-
investimenti (nelle “aree svantaggiate”) maturati entro il 07 luglio 02
(con la conclusione, perciò, del contratto di acquisto del “bene
strumentale nuovo” avvenuta entro tale data) è stata bloccata dal 13
novembre 02 al 30 marzo 03, e pertanto è “salvo” soltanto chi, con grande
“lungimiranza”, sia riuscito ad utilizzare il credito (magari compensandolo
proprio con le imposte dovute per gli acconti di novembre) entro la
giornata del 12/11.
Piove però sul “bagnato”, perché quelli che il “bonus” non lo hanno ancora
“speso” devono per di più, a pena di decadenza automatica dal beneficio
conseguito (“sulla carta”), comunicare all’Agenzia delle Entrate (Centro
Operativo di Pescara) gli elementi necessari alla ricognizione
dell’investimento effettuato, i dati identificativi dei “contraenti”, le
modalità convenute per i pagamenti, ecc., insomma tutte le notizie utili
alla ricostruzione dettagliata dell’investimento stesso. Tale comunicazione
dovrà essere inoltrata entro il 30/01/03, utilizzando un apposito “modello”
che sarà approvato dall’Agenzia delle Entrate entro il 13/12 p.v.
Inoltre, sempre per “gradire”, costoro non potranno probabilmente
beneficiare per intero del credito d’imposta neppure dopo il 30/03/03,
perché entro tale data il Ministero dell’Economia determinerà con proprio
provvedimento l’effettivo importo totale della misura, la quale tuttavia
non potrà essere nel concreto superiore al rapporto tra lo stanziamento in
bilancio (che è pari a 450 milioni di euro per il 2003 e a 250 milioni per
il 2004) e l’ammontare complessivo dei contributi scaturenti dalle
comunicazioni inviate dagli aventi diritto, come detto, entro il 31/01/03.
E così, ad esempio, se i crediti risultassero complessivamente pari a 100
milioni di euro, il “bonus” risulterà definitivamente determinato in
ragione del 22,22% dell’importo (intero o residuo) maturato al 07/07/02.
Infine, ricordiamo ancora una volta che dall’8 luglio u.s. le farmacie sono
definitivamente escluse dal beneficio, anche se quest’ultimo è stato ora
esteso anche alle “aree svantaggiate” del Centro-Nord.

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