News 11/11/2002

La cessione di aree fabbricabili e/o quote sociali ricevute per
successione o donazione.

Sull’opportunità di ricorrere alla famosa “perizia giurata” per la
rivalutazione dal punto di vista fiscale (entro il 30/11/2002, termine
che tuttavia verrà ora probabilmente prorogato al 16/12/2002) aree
fabbricabili o quote/azioni di società che si intenda cedere a titolo
oneroso ci siamo soffermati in questa Rubrica più volte, illustrandone
ampiamente le ragioni e i meccanismi (v. Sediva News del 5/7, 11/7, 30/7,
31/7 e 24/9/2002).
Oggi ci interessa far cenno alla circolare dell’Agenzia delle Entrate n.
81 del 06/11/02, che si occupa particolarmente della tassazione della
plusvalenza conseguente alla cessione a terzi di aree fabbricabili e/o di
quote e/o azioni sociali ricevute per successione (o donazione), che anche
qui – giova rammentarlo ancora una volta – è sempre costituita dalla
differenza tra il “valore iniziale” e il corrispettivo della vendita.
E però, a seguito della soppressione dell’imposta di successione dal
gennaio 2001 erano sorte non poche perplessità circa il modo di
determinazione di tale differenza, e dunque della plusvalenza tassabile,
perplessità ora sostanzialmente dissipate dall’Agenzia delle Entrate, la
quale ha infatti precisato che – quanto alle aree fabbricabili – per
“valore iniziale” deve essere assunto quello esposto nella dichiarazione
di successione (o nel contratto di donazione), perché la denuncia va in tal
caso sempre presentata essendo tuttora dovute dagli eredi le imposte
ipotecarie e catastali che invece, come si sa, non sono state soppresse.
Ricordiamo inoltre, sempre con riguardo alle aree fabbricabili, che, per
la sentenza n. 328/2002 della Corte Costituzionale, il valore del terreno
deve anche essere aggiornato in base alla variazione degli indici Istat e
incrementato di ogni altro costo inerente alla proprietà del terreno
stesso.
Diverso è invece il discorso per le quote e le azioni, per le quali
infatti la denuncia di successione non va presentata , talchè, per la
determinazione della plusvalenza tassabile, quale “valore iniziale”
si assume, ove la quota o l’azione si sia ricevuta per successione, il
costo d’acquisto a suo tempo sostenuto dal de cuius, e, in caso di
donazione, quello indicato nel contratto.
Ribadiamo , infine, che la plusvalenza così determinata è tassata
separatamente dagli altri redditi, salva rinuncia dell’interessato.

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