23/10/2002 – Censurabile anche deontologicamente lo sconto sugli
omeopatici.

Brillante pronuncia della Cassazione (n. 14753 del 17 ottobre 2002),
che, decidendo un ricorso avverso una decisione della Commissione
Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (che a propria volta
aveva sostanzialmente “confermato” il provvedimento disciplinare
adottato dall’Ordine a carico di un titolare di farmacia per aver
praticato lo sconto nella vendita di un prodotto omeopatico), ha
espressamente ritenuto che “in difetto di particolari disposizioni”, anche
nella cessione degli omeopatici devono essere osservate le regole –
comprese quelle a carattere deontologico – che ineriscono alla vendita
dei medicinali in genere, e dunque anche le norme discendenti dall’art.
125 TU.LL.SS. che vieta “la vendita al pubblico di medicinali a prezzo
diverso da quello indicato nella tariffa” e “ delle specialità medicinali
…. a prezzo diverso da quello segnato sull’etichetta”. Anche perché ormai,
vale la pena ricordarlo, “ai medicinali omeopatici si applicano le
disposizioni concernenti le specialità medicinali” (art. 1, quinto comma ,
DLT 17.3.95 n. 185).
Cosicché, pur essendo stato l’art. 125 da tempo interamente depenalizzato,
la sua violazione – anche per gli omeopatici – espone oggi il
contravventore sia ad una sanzione amministrativa che all’intervento
dell’Ordine professionale.

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!