L’assunzione di un trentaduenne – QUESITO

E’ possibile usufruire ancora del credito d’imposta per le assunzioni
operate prima del 01 luglio 2002, dato che non sono ancora scaduti i tre
anni?
Vorrei inoltre sapere quali agevolazioni esistono per un farmacista di
trentadue anni neo-assunto, ed al suo primo impiego, ma iscritto solo da
pochi mesi all’Ufficio di collocamento.

Al primo quesito rispondono sostanzialmente le nostre News del 23/8, 26/8,
4/9, 6/9, 13/9 e del 17/9, alle quali pertanto la rimandiamo, rammentandoLe
comunque che, in attesa di conoscere la data dell’eventuale riapertura del
beneficio promessa dal Governo, dell’agevolazione si può usufruire soltanto
con riguardo al credito d’imposta maturato al 30 giugno 2002 e non ancora
utilizzato.
Quanto al secondo quesito, al momento non sono previste agevolazioni.
Il neo-assunto, infatti, ha 32 anni, per cui non è possibile usufruire dei
benefici previsti per i contratti di “formazione e lavoro”, che sono
circoscritti agli infra trentenni per i laureati e agli infra
venticinquenni per i non laureati.
L’iscrizione da pochi mesi all’Ufficio di collocamento, inoltre, impedisce
l’applicazione della legge 407/90, che esenta il datore di lavoro dalla
contribuzione INPS per un periodo di due anni, a condizione però che il
lavoratore sia iscritto nelle liste di collocamento da almeno un biennio.
Per la verità, uno spiraglio di favore si era aperto con l’art. 44 della L.
28/12/2001 n. 448 (legge finanziaria per il 2002), che prevede lo sgravio
contributivo INPS per tutti i datori di lavoro operanti nelle regioni
Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna quando le nuove
assunzioni del 2002 incrementino le unità effettivamente occupate alla data
del 31/12/2001.
Tuttavia, l’efficacia di tale misura è subordinata all’autorizzazione ed ai
vincoli imposti dalla Commissione Europea, che ad oggi però non sono stati
ancora resi noti.
In ogni caso, per essere ammessi a questo beneficio è necessario che:
– l’impresa di nuova costituzione eserciti attività che non assorbano
quelle di imprese preesistenti;
– il livello di occupazione conseguente alle nuove assunzioni non
venga ridotto nel corso del periodo “agevolato”;
– i neo-assunti siano iscritti nelle liste di collocamento o di
mobilità;
– i contratti di lavoro siano a tempo indeterminato;
– siano osservati i contratti collettivi nazionali di lavoro
applicabili per i singoli neo-assunti;
– siano rispettate le prescrizioni sulla salute e sulla sicurezza dei
lavoratori previste dalla nota legge 626/94.
Giova, infine, precisare che l’incremento della base occupazionale, sempre
ai detti fini, va considerato al netto delle diminuzioni occupazionali
anche in società controllate.

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