14/10/2002

La distanza di 3000 metri per le farmacie “soprannumerarie”.

Le farmacie istituite ai sensi dell’art. 104 TU.SS.LL. (come modificato
dall’art. 2 della L. 8.11.91 n. 362), e perciò con il criterio topografico
(c.d. della distanza), come è noto, devono osservare – rispetto alle
“farmacie esistenti anche se ubicate in comuni diversi” – la distanza
minima di 3000 metri (che, precedentemente , era di 1000 metri , e prima
ancora di 500 metri), a differenza dalle farmacie ubicate con il criterio
demografico per le quali vale invece l’ormai consolidata distanza di 200
metri.
Sul tema è ora intervenuto il Consiglio di Stato (IV Sez. 29.8.02, n. 4356)
che, risolvendo le incertezze ed i contrasti insorti al riguardo
soprattutto tra i vari TAR, ha espressamente circoscritto l’area
applicativa di questo nuovo limite di distanza (appunto, i 3000 metri) alle
sole farmacie in soprannumero istituite per la prima volta dopo l’entrata
in vigore della L. 362/91.
Cosicché, una farmacia istituita anteriormente dovrebbe sempre rispettare
soltanto il (minor) limite di distanza previsto dalla norma in vigore
alla data della sua istituzione, e dunque quello di 1000 o 500 metri.
E’ una decisione che francamente suscita qualche perplessità, specie se si
tiene conto del ben diverso orientamento che lo stesso Supremo Consesso
Amministrativo assunse a proposito del limite di 200 metri introdotto
dall’art. 1 della L. 475/68, che infatti, pur testualmente riferito ad
ogni “nuovo esercizio di farmacia”, fu ben presto ritenuto dal Consiglio di
Stato (che sul punto non ha mai cambiato idea) come distanza da osservare
anche da parte delle farmacie che, pur istituite anteriormente
all’entrata in vigore della legge del 1968, intendano trasferire
l’esercizio nell’ambito della sede.
Insomma, una farmacia istituita con il criterio demografico dovrebbe
rispettare i 200 metri sia al momento della sua prima attivazione che in
caso di successivo trasferimento del locale; invece, per quella in
soprannumero la distanza da osservare sarebbe sempre quella in vigore al
momento della sua istituzione.

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