30/09/2002 – La Finanziaria in sintesi.

Nell’attesa di conoscere il provvedimento anche nei dettagli, e rinviando
il suo esame per quel che riguarda i risvolti tributari, sembra utile
riassumerne oggi almeno gli altri punti salienti:
a) sanità: ci sono interventi purtroppo importanti sulle aliquote per fasce
degli sconti al SSN, perchè, ferma quella del 3,5% che resta infatti
invariata, le altre percentuali vengono tutte elevate; inoltre, per le
cure termali, salvo che per gli invalidi, viene introdotto un “superticket”
di 50/70 euro; c’è poi un autentico “giro di vite” sulle prescrizioni
mediche e sulle analisi, e nasce il Comitato unificato per le
prescrizioni, i cui compiti dovrebbero sostanzialmente essere quelli oggi
assolti dalla CUF in tema di farmaci rimborsabili; e a proposito di
farmaci, il taglio del 5% del loro prezzo al pubblico, che avrebbe dovuto
durare fino al 31.12.2002, viene invece prorogato a tutto il 2003; sono
infine soppressi circa 30.000 posti-letto, con conseguente chiusura di
250/300 ospedali, i quali lavoreranno comunque tutti i giorni della
settimana, comprese le festività, per eliminare o almeno ridurre le odierne
lunghe liste di attesa ;
b) scuola: diminuisce il numero dei bidelli (sostituiti dalle imprese di
pulizia) e degli assistenti tecnici; 5.300 tra insegnanti e presidi, se
vorranno conservare il posto di lavoro, dovranno accettare il cambio di
sede (è la c.d. mobilità): la spesa complessiva dovrebbe essere così
ridotta di 242 milioni di euro in tre anni;
c) ministeri e dipendenti statali: riduzione del 10% delle spese dei
dicasteri (e degli enti previdenziali) per beni e servizi, e del 2,5% per
le aziende statali, come le Ferrovie; riduzione delle piante organiche del
personale dello Stato e mobilità dei dipendenti pubblici; blocco
integrale delle assunzioni nell’anno prossimo (si tratta di circa 80/90000
unità lavorative che, pur avendo vinto un concorso, si vedrebbero
postergata l’assunzione al 2004); gli aumenti retributivi del personale
statale derivanti dai rinnovi contrattuali saranno per la gran parte
destinati agli incentivi alla produttività;
d) Infrastrutture spa e Patrimonio spa: sono, come è noto, le due società,
tuttora in via di definitiva costituzione, che hanno il compito di
alleggerire il bilancio dello Stato, la prima emettendo obbligazioni per
finanziare le grandi opere pubbliche, sia in corso che da avviare, senza
incidere sul famoso rapporto deficit/PIL, e la seconda intestandosi gran
parte dei beni demaniali (escluso il Colosseo, probabilmente ), ma
concedendoli in uso ai privati sia in regime di concessione (con aumento
dei relativi canoni ), sia con la vendita dei rispettivi diritti di
superficie mediante la “cartolarizzazione” ad opera di banche
internazionali: da tutto questo, il Governo pensa di ricavare almeno 4
miliardi euro;
e) imprese: riduzione generalizzata dell’IRPEG dal 36 al 34%; sconto
sull’Irap per le imprese con ricavo annuo non superiore a 400.000 euro,
mediante l’eliminazione dall’imponibile di un importo di 2000 euro per
ciascun dipendente impiegato; abolizione, però, della Superdit e
trasformazione dei contributi a fondo perduto in prestiti redimibili sia
pure in un lungo arco di tempo e con interessi minimi;
f) IRPEF: in ossequio al Patto per l’Italia con CISL e UIL, qui la
Finanziaria interviene abbastanza incisivamente a favore del contribuente,
esentando i redditi fino a 7.500 euro (attualmente 6000 euro) per i
dipendenti ed a 4.500 euro per gli autonomi, attraverso deduzioni di pari
importi; in ogni caso , le nuove aliquote ed i nuovi scaglioni dovrebbero
essere i seguenti: 23% fino a 15.000 euro (con accorpamento, pertanto,
degli attuali scaglioni del 18% e del 24%); 29% per i redditi tra 15.000 e
29.000 euro; 31% per i redditi tra i 29.000 e 33.000 euro; 39% per i
redditi tra 33.000 e 70.000 euro; 45% per i redditi oltre 70.000 euro
(questi ultimi due scaglioni resterebbero, dunque, sostanzialmente
invariati).
Questa, per grandi linee, la Finanziaria 2003, anche se è probabile che
qualcos’altro emergerà dalla lettura del testo definitivo;
g) altri temi.
g1) “Abolizione del divieto di cumulo tra pensione di anzianità e redditi
da lavoro”
Dal 1 gennaio 2003 sarà finalmente consentito il cumulo tra la pensione
di anzianità e un reddito da lavoro, ma soltanto per coloro che all’atto
del pensionamento avevano compiuto i 58 anni di età e maturato un’anzianità
contributiva non inferiore a 37 anni.
g2) “ Indennità di disoccupazione”
L’indennità di disoccupazione per i dipendenti licenziati passa da sei a
dodici mesi.
g3) “Contributo per l’acquisto o il noleggio di decodificatori o
ricevitori di segnali Tv, o di apparecchiature per l’accesso a banda
larga in Internet”
Viene riconosciuto alle persone fisiche ed agli esercizi pubblici un
“bonus” di 75 euro per l’acquisto o il noleggio di un decodificatore dei
segnali TV, ovvero un “bonus” di 150,00 euro ove si tratti di
un’apparecchiatura a banda larga per l’accesso in Internet.
g4) “Restituzione alla Banca d’Italia di banconote e monete”
Le vecchie lire in banconote e monete potranno essere convertite in euro
presso le filiali della Banca d’Italia entro il 28 febbraio 2012 (di
questo,ovviamente, avremo modo di riparlare in futuro …).

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