News del 25/9/2002

Il ritorno del bonus per l’occupazione.

Il bonus (che, ricordiamolo ancora una volta, è di € 413,17 mensili,
elevati a € 619,75 per le “zone svantaggiate”) inerente alle assunzioni
operate fino al 7 luglio 2002 riacquista la sua efficacia grazie a
quest’ultimo decreto legge governativo, anche se la sua fruizione potrà
avvenire soltanto in tre rate a partire dal 16 gennaio 2003.
Così, ad esempio, un bonus maturato (sempre per le assunzioni fino al 7
luglio) per il periodo luglio/dicembre 2002, ammontante perciò a
complessivi € 2.479,00, sarà “spendibile”, in sede di compensazione con i
contributi Inps e le ritenute fiscali, a decorrere da gennaio 2003 in tre
rate da € 826,33 ciascuna.
Cambiano invece i riferimenti sostanziali per il riconoscimento del bonus
in dipendenza di assunzioni operate dall’ 8 luglio .
Infatti, mentre per quelle fino al 7 luglio occorreva semplicemente aver
incrementato la base occupazionale rispetto alla data del 1 ottobre 2000,
per le assunzioni effettuate dall’8 luglio 2002 il bonus scatta soltanto
in caso di reintegrazione del personale che abbia eventualmente
interrotto il rapporto di lavoro da tale data in poi.
E pertanto, se un datore di lavoro, poniamo, ha cinque dipendenti all’8
luglio e interrompe il rapporto di lavoro con uno di loro, potrà avere
diritto al bonus solo se reintegra il posto lasciato libero con altro
dipendente che però deve essere un ultra venticinquenne e nel biennio
precedente l’assunzione non deve aver prestato attività lavorativa a tempo
indeterminato.
Anche in questo caso, tuttavia, il bonus resta ovviamente “congelato”,
perché il datore di lavoro potrà usufruirne sempre in tre rate
decorrenti dal gennaio 2003.
Infine, i datori di lavoro che hanno usufruito del bonus per il mese di
luglio, nel periodo cioè per il quale l’Agenzia delle Entrate ha
disposto la sospensione del godimento, dovranno restituire le somme
indebitamente compensate entro il 16 dicembre 2002, utilizzando il modello
F24, senza perciò considerare interessi e penalità, anche se, beninteso,
potranno recuperare l’importo, come detto, dal gennaio del prossimo anno.

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