09/09/2002
Il mutuo diventa finalmente trasparente?

Dallo scorso 5 settembre chi si è recato in banca per informazioni sui
mutui dovrebbe già aver ricevuto risposte più chiare specie con riguardo ai
costi effettivi dell’intera operazione.
Una raccomandazione della Commissione Europea, infatti, ha sollecitato una
maggiore trasparenza nei rapporti in genere tra il cittadino e la banca,
così da consentire l’evidenziazione non equivoca di tutti i costi connessi,
anche indirettamente, all’accensione di un mutuo (come, ad esempio, le
spese per l’istruttoria, le commissioni, ecc.), che devono in ogni caso
essere espressi nel TAEG, Tasso Annuale Effettivo Generale (da non
confondersi con il TAN, Tasso Annuale Nominale), e dunque rendere
espliciti all’interessato tutti gli oneri realmente a suo carico.
In linea di massima, ad esempio, ad un TAN del 5%, corrisponde un TAEG del
6,2%, proprio a seguito della trasformazione dei costi accessori in un
maggior tasso di interesse.
Devono essere anche evidenziate le spese per l’estinzione anticipata, la
c.d. penalità, in modo che il contraente possa una volta per tutte
disporre di un’informativa, tramite un prospetto europeo standardizzato
(denominato Esis), che gli permetta un serio ed agevole confronto tra le
proposte dei vari istituti.

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