L’autocarro in particolare e la farmacia – QUESITO

Vorrei sapere se ci sono novità nell’ultimo Codice della Strada per quel
che riguarda i vantaggi fiscali derivanti all’impresa dall’acquisto di un
veicolo immatricolato come autocarro. Mi riferisco anche a quanto da Voi
espresso, con un parere sostanzialmente favorevole, sul Piazza Pitagora,
n. 384 dove, però, avete parlato di multe in caso di utilizzo improprio del
mezzo. Inoltre, vorrei conoscere l’eventuale aggiornamento dei veicoli
interessati rispetto all’elenco da Voi pubblicato nel predetto Notiziario.

L’acquisto dell’autocarro continua ad essere fiscalmente molto
conveniente, proprio perché la relativa spesa non subisce quei limiti alla
sua deduzione previsti invece per le autovetture.
Per queste ultime, come già accennato in risposta ad un altro quesito in
questa stessa Rubrica, si deduce, infatti, il solo 50% dell’importo massimo
di euro 18.076,00 con la procedura di ammortamento in cinque anni, e le
relative spese di gestione (carburanti, manutenzioni, tassa di possesso,
assicurazioni) sono deducibili nella misura del 50%; l’IVA, infine, è
detraibile nel solo 10% del suo ammontare.
Per gli autocarri, invece, tutti questi costi sono deducibili
integralmente.
Inoltre, se l’acquisto viene effettuato nel 2002, e il veicolo è nuovo,
oppure a “Kilometri 0”, concorre integralmente ai fini dell’agevolazione
“Tremonti bis”.
Nel quadro di tutti questi profili di vantaggio, tuttavia, continuano a
sussistere i problemi da Lei accennati per il grande rigore che tuttora
caratterizza l’utilizzo dell’autocarro come tale; ancora non c’è, infatti,
nessuna possibilità di destinarlo al trasporto di persone, perché non
sarebbe – per ciò stesso – inerente all’attività di farmacia.
Senonchè, anche la normale autovettura – ove inserita tra i cespiti
aziendali – non può essere distratta dall’impresa per scopi personali,
perché anche la vettura, come qualsiasi altro bene strumentale, deve essere
asservita all’esercizio e non alla persona fisica del suo titolare.
La legge delega per la riforma del Codice della Strada, tuttavia, che
dovrebbe entrare in vigore a marzo 2003, prevede la soppressione delle
sanzioni per l’utilizzo del mezzo in modo difforme dalla destinazione
prevista all’atto dell’immatricolazione, con la possibilità teorica,
dunque, di trasportare liberamente chiunque anche su un autocarro.
Quanto, infine, ai veicoli omologati come autocarri, ed immatricolabili
come tali, essi sono tuttora quelli di cui all’elenco pubblicato nel N.
384 di “Piazza Pitagora”.

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