29/07/2002

Donazione di farmacia: non si realizzano plusvalenze tassabili.

Non è certo infrequente il caso di un titolare di farmacia che doni
l’esercizio ad una società di persone costituita tra i due figli
farmacisti; è una soluzione, infatti, cui si ricorre sempre più spesso
tenuto conto sia del venir meno di alcuni profili di vantaggio della
cessione a titolo oneroso contro vitalizio e sia della sostanziale
soppressione delle imposte sulla donazione.
In tal caso, ha chiarito definitivamente la risoluzione 18/7/02 n. 237/E
dell’Agenzia delle Entrate, non si configurano plusvalenze tassabili, a
condizione che il donatario (persona fisica o società, parente o meno del
donante) riceva l’azienda agli stessi valori fiscalmente riconosciuti nei
riguardi del dante causa e continui ovviamente nell’esercizio
dell’attività, come si suol dire, “in regime di neutralità fiscale”.
Beninteso, tutto questo vale perfettamente anche nel caso di successione
nell’azienda per causa di morte.

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