News del 27/7/2002

Intrasferibilità dei crediti d’imposta in caso di trasformazione
dell’impresa individuale in società di persone.

Questo, in sostanza, è il parere espresso dall’Agenzia delle Entrate nella
risoluzione 19/7/02 n. 239/E.
Immaginiamo dunque, per fare un esempio, che il titolare di una farmacia
“trasformi” l’esercizio in una snc con il figlio, o con chiunque altro,
conferendo naturalmente nella società l’intero complesso aziendale (ivi
compresa la titolarità).
Ora, se il titolare godeva – al momento della trasformazione – di un
credito d’imposta derivante, poniamo, dall’incremento della base
occupazionale della farmacia (per avere assunto il famoso “dipendente in
più “), di quel credito – secondo l’Agenzia delle Entrate – non potrà
avvalersi la snc conferitaria, trattandosi di un soggetto giuridico
completamente nuovo rispetto al precedente titolare, pur essendo
quest’ultimo rimasto nell’impresa nella qualità di socio.
In pratica, la nuova società non potrebbe considerarsi quale continuazione
della preesistente ditta individuale.
E’ un parere che, francamente, suscita qualche perplessità, specie
considerando che sono proprio le specifiche norme fiscali della materia
a pretendere, sia pure sotto altri profili, che l’impresa individuale
continui nella società cui il precedente titolare ha conferito l’azienda.

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