25/7/2002
Inerenza e strumentalità dell’autocarro nell’esercizio di un’attività.

Con riguardo all’attività notarile, l’Agenzia delle Entrate ha avuto modo
di precisare (Ris. n. 244/E del 23.7.2002) che l’utilizzo di un autocarro
non sembra inquadrarsi, con il necessario rapporto di strumentalità,
nell’esercizio di tale professione, fondata soprattutto sull’esplicazione
di attività intellettuali svolte generalmente in un ufficio .
In sostanza, secondo il Ministero dell’Economia, manca il fondamentale
requisito dell’ inerenza della spesa rispetto all’attività esercitata,
che, come sappiamo, è l’elemento imprescindibile per la sua deduzione ai
fini IRPEF e la detrazione ai fini IVA.
Il che, nel caso specifico dell’autocarro, vale evidentemente sia per il
costo d’acquisto che per le spese di gestione del mezzo.
Quanto alla farmacia, però, il discorso può porsi in termini diversi,
considerate le non infrequenti incombenze che possono rendere anche un
autocarro davvero “strumentale” per l’esercizio dell’attività, pur se la
questione impone comunque una valutazione caso per caso.

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