L’apertura della farmacia prevista in pianta organica comporta la chiusura
del dispensario della zona – QUESITO

Sono affidatario da parecchi anni di un dispensario farmaceutico ubicato in
una frazione distante 5 Km dal mio esercizio: vorrei sapere se il
dispensario potrà “sopravvivere”, o meno, alla imminente apertura della
farmacia prevista in quella stessa frazione.

La L. 8/11/91 n. 362, risolvendo definitivamente i problemi interpretativi
derivanti sul tema dalla L. 221/68, ha espressamente subordinato
l’apertura e la gestione del dispensario alla previsione in pianta
organica di una farmacia ordinaria, talché il rilascio dell’autorizzazione
all’esercizio di quest’ultima (a seguito di concorso, o di prelazione
comunale, o anche della mera assegnazione della sede in via
provvisoria) comporta oggi – di diritto – la decadenza dell’autorizzazione
alla gestione del dispensario eventualmente – nelle more – istituito.
Non v’è dunque più spazio alcuno per una “convivenza” tra i due presidi
farmaceutici.

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