Sull’inventariazione delle scorte- QUESITO

Nei mesi scorsi il Ministero ha di fatto ridotto, come sappiamo, il valore
dei farmaci del 5% . Ora, la mia farmacia non ha mai presentato
annualmente l’inventario ma solo quello così calcolato: “rimanenze =
acquistato – venduto – distrutto” .
Vorrei perciò sapere se necessita oggi un inventario fisico, oppure è
tuttora valido lo stesso sistema.

Le farmacie, come tutti gli esercizi commerciali la cui gestione è
contraddistinta dall’acquisto e dalla vendita di un gran numero di beni
aventi caratteristiche merceologiche diverse, valutano “fiscalmente” le
merci giacenti secondo il metodo c.d. “del prezzo al dettaglio”, ai sensi
dell’art. 59, VII comma, del DPR 917/86 .
Il Ministero delle Finanze, con la circ. 23/9/786 del 18/5/83, ha
disciplinato a suo tempo sia i criteri che le modalità applicative di
questo metodo, segnalando anche i vari “passaggi” che il contribuente deve
osservare, e precisamente: a) suddivisione per settori merceologici dei
prodotti destinati alla rivendita; b) carico di magazzino rilevato al
prezzo di costo, e sempre per settori merceologici; c) determinazione
della percentuali di ricarico per ciascun settore; d) differenza con le
vendite effettuate; e) valore delle scorte al prezzo di vendita; f) valore
delle scorte al prezzo di costo considerando anche gli “sconti”
eventualmente concessi.
E tuttavia, il DL 63/2002 (contenente disposizioni di natura non fiscale),
riducendo – ha ridotto – è noto – il prezzo dei farmaci del 5%, ha in
qualche modo “obbligato” (anche) il titolare di farmacia a predisporre
un inventario “fisico”, perlomeno dei farmaci interessati dalla riduzione,
così da poter determinare tra l’altro – l’importo effettivo della
svalutazione di magazzino che ne è conseguita.
Pertanto, nonostante la norma fiscale non preveda tuttora come
obbligatoria la determinazione “fisica” delle giacenze, ragioni diverse
come si è visto – possono oggi invece “consigliare” l’archiviazione di
un valore appunto “fisico”, magari con l’aiuto delle attuali tecnologie,
quali la penna ottica e il computer, che in tal senso agevolano senz’altro
le operazioni.

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