News del 13.7.2002

Ecco dunque la legge Bossi Fini.

Il Parlamento ha definitivamente approvato la legge c.d.”Bossi Fini”,
contenente nuove norme sull’immigrazione.
Il permesso di soggiorno sarà concesso soltanto a chi già lavorato almeno
da aprile scorso e durerà due anni.
Sono “regolarizzabili” soltanto collaboratori/trici (colf) e “badanti”, che
sono notoriamente coloro che assistono a domicilio anziani e malati.
Ogni famiglia potrà “regolarizzare” una sola colf, mentre non sono previsti
“tetti “ per le “badanti”, ferma comunque la dimostrazione, per queste
ultime, dell’effettiva necessità della famiglia “regolarizzante” (ad
esempio, con un certificato di invalidità di un familiare).
Chi perderà il lavoro dopo la sanatoria, potrà restare in Italia ancora per
sei mesi; poi, in assenza di un nuovo lavoro, scatterà l’espulsione.
Chi darà lavoro ad extracomunitari privi di permesso di soggiorno ,
rischierà ora l’arresto da tre mesi ad un anno e la multa fino a €
5.000,00.
Quanto alle famigerate “impronte digitali”, verranno prese a tutti gli
extracomunitari (compresi i calciatori) che – salvo pertanto i caso del
visto turistico sul loro passaporto – chiederanno, al di fuori della
sanatoria, il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Dal provvedimento restano esclusi, al momento, gli immigrati che lavorano
“in nero” nelle aziende, i quali rischiano dunque l’espulsione, pur se il
Governo si è impegnato a dettare norme anche per la loro regolarizzazione
in un decreto che verrà pubblicato contestualmente alla legge Bossi-Fini.
Nel concreto, infine, la sanatoria sarà probabilmente fruibile –
considerati i tempi di promulgazione e pubblicazione della legge – dal
prossimo mese di agosto.

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