06/07/2002

Il Consiglio di Stato interviene sul concorso per sedi farmaceutiche.

Un’importantissima decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato
(n. 5 del 31/05/02) restituisce all’art. 2, II comma, della legge n. 389
del 1999 un ambito applicativo più coerente con l’assetto normativo che
disciplina il concorso per sedi farmaceutiche, annullando la sentenza del
Tar Umbria n. 863 del 08/06/2000, che aveva ritenuto che quell’art. 2, con
l’espressione “sedi eventualmente resesi disponibili”, intendesse riferirsi
(anche) a sedi diverse da quelle messe a concorso, e cioè (anche) a sedi
resesi disponibili dopo l’indizione del bando concorsuale.

Invece, precisa il Consiglio di Stato, l’art. 2 non permette di utilizzare
la graduatoria di un concorso per le assegnazioni di una sede diversa da
quelle oggetto della procedura e resasi disponibile dopo l’emanazione del
bando (né importa, aggiungiamo noi, che questa “disponibilità” si sia
verificata prima o dopo l’approvazione della graduatoria).

La graduatoria, insomma, può essere utilizzata soltanto per assegnare sedi
farmaceutiche che siano state oggetto del concorso da cui essa è scaturita.

Questa decisione, per la verità, appare del tutto condivisibile.

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!