Nius del 4/7/2002

Regolarizzato anche il lavoro “grigio”

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n° 56/E del 20 giugno 2002,
ha voluto puntualizzare alcuni profili dell’emersione dei prestatori di
lavoro in nero, che – per essere “regolarizzabili”- dovevano lavorare già
alla data del 24 ottobre 2001 e continuare a lavorare anche nel corso del
2002.

In particolare, il provvedimento precisa che sono “regolarizzabili”
anche i lavoratori c.d. grigi, che sono quelli per i quali contributi
previdenziali vengono pagati in misura inferiore al dovuto.

L’Agenzia ribadisce anche l’esclusione dalla regolarizzazione del
coniuge e dei figli, come pure dei compensi per collaborazioni coordinate e
continuative.

La regolarizzazione, giova rammentarlo, ha un costo relativamente
modesto e consente anche – ed è forse questo l’aspetto più interessante –
di sanare i redditi dichiarati per un importo corrispondente al triplo
delle retribuzioni “nere”o “grigie”; e, inoltre, i redditi conseguiti negli
anni 2002, 2003 e 2004, nella parte eccedente l’ammontare del 2001, sono
incisi con una semplice imposta sostitutiva del 10% e, per di più, esclusi
dall’Irap sempre per il triplo delle remunerazioni emerse.

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