28/6/2002

Correttivi agli studi di settore.

Il Ministero dell’Economia, con circolare 58/E del 27/6/2002,
“ridimensiona” in qualche modo gli studi di settore, offrendo maggiori
garanzie al contribuente.
Infatti, l’eventuale scostamento rispetto alla “congruità” o alla
“coerenza” può essere ora spiegato o giustificato dal contribuente anche
con perizie attestanti le ragioni per le quali i criteri degli studi di
settore non sono applicabili alla propria dichiarazione.
Ad esempio, l’alta rotazione delle scorte può dipendere dalla vicinanza di
un’azienda grossista, magari una cooperativa; l’alta redditività degli
addetti inseriti nel contesto della farmacia può dipendere dall’alto valore
delle ricette spedite in regime SSN, e così via.
Dunque, anche il Ministero sembra adeguarsi a criteri di maggiore
buonsenso.

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